...Mamma,sono uscita con amici. Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici. Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, cosi ho bevuto una Sprite. Mi son sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici. Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto. Quando la festa e finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo. Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava... Qualcosa di inaspettato! Ora sono qui sdraiata sull'asfalto e sento un poliziotto che dice: "Il ragazzo che ha provocato l'incidente era ubriaco". Mamma, la sua voce sembra così lontana... Il mio sangue è sparso dappertutto e sto cercando,con tutte le mie forze, di non piangere. Posso sentire i medici che dicono: "Questa ragazza non ce la farà". Sono certa che il ragazzo alla guida dell'altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocita. Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire... Perchè le persone fanno tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore è come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente. Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, di a papà di essere forte. Qualcuno doveva dire a quelragazzo che non si deve bere e guidare... Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva... La mia respirazione si fa sempre piu debole e incomincio ad avere veramente paura... Questi sono i miei ultimi momenti,e mi sento così disperata...Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene per questo... Ti voglio bene e.... addio. Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all'incidente. La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole ed il giornalista scriveva...scioccato.
giovedì 19 aprile 2007
ATTENZIONE: RIFLETTETE QUALCHE MINUTO SU QUELLO CHE C'E' SCRITTO QUI SOTTO
...Mamma,sono uscita con amici. Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici. Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, cosi ho bevuto una Sprite. Mi son sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici. Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto. Quando la festa e finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo. Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava... Qualcosa di inaspettato! Ora sono qui sdraiata sull'asfalto e sento un poliziotto che dice: "Il ragazzo che ha provocato l'incidente era ubriaco". Mamma, la sua voce sembra così lontana... Il mio sangue è sparso dappertutto e sto cercando,con tutte le mie forze, di non piangere. Posso sentire i medici che dicono: "Questa ragazza non ce la farà". Sono certa che il ragazzo alla guida dell'altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocita. Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire... Perchè le persone fanno tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore è come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente. Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, di a papà di essere forte. Qualcuno doveva dire a quelragazzo che non si deve bere e guidare... Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva... La mia respirazione si fa sempre piu debole e incomincio ad avere veramente paura... Questi sono i miei ultimi momenti,e mi sento così disperata...Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene per questo... Ti voglio bene e.... addio. Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all'incidente. La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole ed il giornalista scriveva...scioccato.
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2 commenti:
19 novembre Brescia
una fredda giornata d’inverno.
Eravamo indecisi colpevole il tempo.
Il viaggio in autostrada.
le macchine che sfrecciavano.
il sole faceva capolino fra le nuvole.
poi piazza Loggia.
Quelle croci piantate
per ricordare i ragazzi morti.
Dopo la colazione calda ci siamo messi a girare
fra le croci.
Come Diego aveva ispirato la mia poesia
cosi Marco Francesco Giuseppina Bruno
Alberto Francesco mi parlavano .
la testa piena delle loro voci
che chiedevano giustizia
Sconcertata e commossa
non riesco a pregare, nemmeno un”Eterno Riposo”
Allora d’improvviso si accende una luce:
la giustizia e’
far conoscere a tutti i loro volti
non correre
non guidare in stato di ebbrezza
non guidare senza cinture o senza casco
e una piccola preghiera
perchè ogni giorno e’ il 19 novembre.
Grazie per quello che mi avete insegnato amici miei.
non voglio piangervi da morti
ma sorridenti accanto a tutte le persone
che subiscono un incidente .nel volto di un infermiere
o di un medico.
[Ileana]
Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada.
Non dobbiamo mai dimenticare che basta un attimo perché la ns. vita, i ns. sogni e le ns. speranze possano svanire per un bicchiere di troppo …
Ed ecco che allora magari certe situazioni che al momento possono sembrare divertenti, perché presi dall’euforia e magari anche un po’ stordite dalla musica troppo alta di tante ore sembra quasi un gioco, ci ridi su e ti chiedi “cavoli che domande ci fa quell’Agente…??”
Però poi leggi articoli come quello di Markino e Marco e allora pensi beh quell’Agente con quell’aspetto così serio che un po’ spaventa x via di quel mitra che porta che ci chiede: ” ragazze avete bevuto?" ... "No, solo coca cola…" domanda banale… risposta importante che ci fa tornare a casa ridendo sapendo che il domani ci aspetta…
Discoteca: Bahia venerdì 6 aprile 2007: Anna, Barbara e Valeria…
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